Dalle nostre posizioni nuove di riva destra dell' Adige, dominanti le comunicazioni di fondo valle, nel giorno 25 la nostra artiglieria sorprese con tiri aggiustati un treno militare verso la stazione di Sant' Ilario a nord di Rovereto, arrecandogli gravi danni,
Nell' Alto Cordevole il giorno 26, sui dirupati fianchi del Col di Lana, fu espugnato un altro fortino nemico.
Le trincee furono trovate piene di cadaveri.
Vi furono presi 8 prigionieri.
Nella zona del Monte Nero, nella notte sul 26, il nemico ritentò con grandi forze l' attacco delle nostre posizioni sul Vodil, fu lasciato avvicinare fino a breve distanza, quindi falciato e disperso da nostri fuochi incrociati.
Nuovi progressi ha compiuto la nostra offensiva sulla collina di Santa Lucia, di fronte a Tolmino, ove furono presi 21 prigionieri.
Nella zona di Plava fu conquistato un fortino a sud-est di Globna.
I difensori superstiti, in numero di 102, dei quali 4 ufficiali, vennero fatti prigionieri.
Furono anche prese due mitragliatrici.
Sul Carso l' intensa azione delle opposte artiglierie, continuata in tutta la giornata, non scemò l' aggressività delle nostre fanterie.
Furono compiute piccole avanzate, espugnata qualche trincea, presi 55 prigionieri, tra i quali un ufficiale.

Firmato: CADORNA

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