La giornata di ieri segna una nuova brillante vittoria per le nostre armi.
Perseverando con crescente vigore nel violento attacco iniziato il giorno 9 nel settore di Monte San Michele e di San Martino, le valorose truppe della terza Armata conquistarono tutte le fortificatissime linee nemiche sul Carso, fra il Vippacco e Monte Cosich.
L' avversario in rotta completa si ritirò ad est del Vallone, mantenendo soltanto forti retroguardie sul Debeli e sulla altura di Quota 121 ad est di Monfalcone.
I nostri occuparono Rubbia, San Martino del Carso e tutto il pianoro di Doberdò e raggiunsero la linea del Vallone fino a Crui Hrib.
Nella zona ad est di Gorizia il nemico resiste fortemente trincerato sulla linea di Monte San Gabriele e di Monte San Marco.
Le nostre truppe hanno raggiunto le pendici occidentali di tali posizioni e la linea del Torrente Vertojbizza.
Lungo la rimanente fronte consuete azioni dimostrative dell' avversario dovunque respinte.
I prigionieri e il bottino preso al nemico sono in continuo aumento.
Velivoli nemici lanciarono bombe sulla laguna di Grado e su Venezia senza fare alcuna vittima; qualche danno ai fabbricati.
Una squadriglia di nostri «Voisin» rinnovò ieri il bombardamento della stazione di Prebacina, dove il nemico sgombra i materiali dalle posizioni perdute, sfuggendo al tiro delle artiglierie antiaeree gli arditi aviatori lanciarono sul bersaglio una quarantina di bombe, devastandolo.
Indi ritornarono nelle linee incolumi.

Firmato: CADORNA

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