Sulla fronte Tridentina attività delle artiglierie e persistenza di movimenti nemici nella zona fra Valle d' Adige e la testata di Valle d' Assa.
Sulla fronte Giulia azioni sparse di artiglieria nell' Alto e Medio Isonzo.
Sull' altura di San Marco, ad oriente di Gorizia, all' alba da 14 il nemico, con forze accertate di tre battaglioni, sostenuti da intenso fuoco di artiglieria, attaccò un saliente della nostra linea in corrispondenza della posizione detta «Casa dei due Pini».
Cinque successivi violenti assalti vennero dalle nostre truppe ributtati con gravi perdite per l' avversario.
Indi il nemico bombardò con numerose artiglierie di ogni calibro la posizione di cui i nostri sgombrarono nel pomeriggio qualche trinceramento avanzato più esposto.
Sul Carso con piccoli sbalzi rettificammo ancora taluni tratti della nostra fronte e prendemmo alcuni prigionieri.
Nella notte sul 14 idrovolanti nemici lanciarono bombe nella zona di Aquileja, uccidendo due militari e ferendo quattro donne e bambini.
Di rimando una nostra squadriglia, levatasi rapidamente a volo, eseguì una incursione sulle stazioni degli idrovolanti nemici in Prosecco e sul molo di Trieste, bombardandolo con risultati visibilmente efficaci.
Velivoli nemici lanciarono qualche bomba in Gorizia e su talune località del Basso Isonzo senza fare nè vittime nè danni.

Firmato: CADORNA

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