Nella notte sul 18 e nella giornata d' ieri dall' Altipiano d' Asiago al Montello, il nemico non ha ripreso l' attacco.
Due azioni parziali vennero nettamente respinte nella regione del Grappa e del Montello.
Noi eseguimmo puntate sull' Altipiano d' Asiago, dove nuclei alleati riportarono parecchie decine di prigionieri e due cannoni e con incessante pressione accorciammo la fronte dello sbocco avversario a sud della ferrovia di Montebelluna.
Le nostre artiglierie, con micidiali concentramenti di fuoco, non hanno dato tregua alle masse nemiche ferme lungo la linea di battaglia e in movimento sulle retrovie.
Sul Piave la mattina di ieri fu calma, ma nel pomeriggio la battaglia divampò ancora furiosa.
I nuovi tentativi nemici di passare sulla riva destra da Sant' Andrea e Candelù furono tutti respinti.
Sull' argine del fiume, fra Candelù e Fossalta, la strenua difesa dei nostri mise a dura prova l' avversario, il cui impeto s' infranse di fronte all' incrollabile bravura delle nostre fanterie.
Egualmente intensa, ma su fronte più vasta, la lotta imperversò nel settore Fossalta sud-est di Meolo nord di Capo Sile.
L' avversario, incalzato da noi, si difese disperatamente e ad ogni passo il terreno è stato teatro di epiche lotte, alle quali gli aeroplani nostri e alleati hanno contribuito dal cielo, colpendo con Kg. 15.000 di proiettili e decine di migliaia di colpi di mitragliatrice vulnerabili bersagli delle truppe nemiche costrette in spazio augusto sulla destra del fiume.
La Ia divis. d' assalto e la 31a divis. di fanteria le brigate Volturno (217, 218), e Caserta (267, 268) hanno ben meritato l' onore di speciale citazione.
La battaglia continua accanita e il nemico, pur di conservare qualcuno dei vantaggi iniziali conseguiti, non guarda alle perdite ingentissime che da 5 giorni la nostra fucileria, i nostri cannoni, e i nostri aviatori incessantemente gli infliggono.
I prigionieri fatti dall' inizio della battaglia ammontano a 9011.
Parecchi cannoni e numerose centinaia di mitragliatrici austriaci sono restati nelle nostre mani.
Il numero dei velivoli nemici abbattuti è salito a 50.
Solo due velivoli nostri e alleati non hanno fatto ritorno.
All' elenco glorioso dei riparti citati ieri a esponente del valore di tutto l' esercito, meritano di essere aggiunte fra le truppe della ferrea armata del Grappa, le brigate Como (23, 24), Basilicata (91, 92), la III batteria del 50 artiglieria da campagna, e la 61a e 152a batteria da montagna, la quale ultima prese saldo posto nell' eroica schiera che tenne il giorno 15, la difesa del Col Moschin.

Firmato: DIAZ

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Montello
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EntitàTipo 
91Unità militari
92Unità militari
BasilicataUnità militari
brigate ComoUnità militari
brigate VolturnoUnità militari
CasertaUnità militari
Ia divis. d' assaltoUnità militari
III batteriaUnità militari