In Cadore venne completata l' occupazione della Tofana (Alto Boite) ricacciando piccoli attacchi nemici.
Anche contro la nostra posizione di Monte Piana, a settentrione della conca di Misurina, l' avversario tentò un attacco che fu prontamente respinto.
Nella zona di Monte Nero prosegue la nostra avanzata lungo la cresta di Luznica.
Sulla fronte dell' Isonzo, mediante i consueti attacchi notturni, tutti falliti, il nemico cercò di disturbare i nostri lavori di rafforzamento sulle posizioni da noi conquistate.
Nella mattinata di ieri tentò anche di avanzare in forza contro l' ala destra della nostra occupazione sul Carso, ma fu obbligato a ripiegare con forti perdite e lasciò nelle nostre mani alcune diecine di prigionieri, fra i quali un ufficiale.
Da un ordine d' operazione trovato in dosso a un ufficiale austriaco prigioniero è risultato che l' attacco da noi respinto il giorno 22, già descritto nel bollettino di ieri, ebbe carattere d' azione generale e risolutiva diretta a ricacciare la sinistra della nostra occupazione al di qua dell' Isonzo.
Esso fu guidato da parecchi generali, fra i quali Boog, Schreitter, e principe di Schwarzenberg, e fu eseguito in parte da unità già precedentemente impegnate contro di noi e sopra tutto poi da truppe giunte fresche sul luogo dell' azione.

Firmato: CADORNA

Scansione del bollettino

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