In Valle Lagarina intensa azione delle artiglierie.
Quella nemica tirò anche su Avio, danneggiandone l' ospedale civile.
Di rimando i nostri grossi calibri rinnovarono il bombardamento di Riva, Nago e Rovereto, provocandovi incendi.
Sulla fronte del Posina e sull' Altipiano dei Sette Comuni continuò la pressione delle nostre fanterie con qualche progresso sulle pendici di Monte Zebio, ove un brillante attacco di nostri bersaglieri espugnò un trinceramento esteso 300 metri e prese al nemico 120 prigionieri ed una mitragliatrice.
Nella regione delle Dolomiti, tra le testate delle Valli Travignole e Cismon i nostri conquistarono le forti posizioni della Cavalazza (2326 m.) e di Colbricon (2604 m.) prendendo al nemico 142 prigionieri dei quali 3 ufficiali, 2 cannoni, alcuni lanciabombe e ricco bottino di armi e munizioni.
Nell' Alto Boite l' artiglieria nemica lanciò altre granate su Cortina d' Ampezzo.
La nostra rispose bombardando di nuovo Toblacco e Sillian, aprendo il fuoco anche su Innichen.
Sulla rimanente fronte nessun importante avvertimento.

Firmato: CADORNA

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Rovereto
Riva
Conca di Cortina d' Ampezzo
Boite
Cismon
Nago
Valle Lagarina
Altipiano dei Sette Comuni
Dolomiti
Sillian
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