Nella giornata d' ieri maggiore attività combattiva venne da noi spiegata sull' intera fronte.
A sera, dopo aver tenuto sotto intenso fuoco le linee nemiche da Versic al Vallone di Jamiano eseguimmo, ad onta di violenta reazione, una felice irruzione nella zona a sud-ovest dell' altura di Quota 247.
Le posizioni avversarie furono sconvolto e distrutte.
Asportammo mitragliatrici, munizioni e materiali vari: 275 prigionieri, compresi 11 ufficiali, furono condotti nelle retrovie.
Le nostre artiglierie, sulle fronti tridentina e carnica, compirono in pieno baraccamenti nemici al passo di Monticello (Tonale) provocandovi incendi e dispersero lavoratori in regione di ConcaLaghi, sull' Altipiano di Tonezza e sul Wischberg (Val Seisera).
Sulla fronte Giulia eseguirono concentramenti di fuoco su Biglia e Bodrez, batterono con raffiche bene aggiustate le trincee nemiche fra Canale e Morako, sorpresero, disperdendole, autocolonne e salmerie in movimento sulla strada Santa Lucia Chiapovano e Bainsizza.
All' Alba di stamane una poderosa nostra squadriglia da bombardamento, scortata da apparecchi da caccia, eseguì un' incursione sulle retrovie nemiche ad est di Selo, numerose truppe vennero scoperte ed efficacemente battute.
I nostri apparecchi, che per il lancio delle bombe, erano discesi a quota bassa, rientrarono tutti incolumi, sfuggendo al tiro antiaereo, abbattendo uno dei velivoli avversari levatisi in caccia e respingendo gli altri.
Nella mattinata idrovolanti nemici lanciarono bombe fra l' Isonzo e il Carso, causandoci qualche perdita e lievi danni.

Firmato: CADORNA

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